Un astuccio per gioielli in mais?

28 giugno 2018

I classici astucci per gioielli modello Torino fanno parte del nostro assortimento fin dal 1985, e da allora hanno subito ben poche modifiche. Ma ora possiamo finalmente annunciare che questa linea di astucci da oggi è disponibile anche in versione ecologica, realizzata in plastica biodegradabile! Torino Bio è il nostro primo astuccio in plastica ecocompatibile. Il nuovo astuccio Torino Bio è ora disponibile per l'acquisto nel nostro negozio online.

“Noi di Westpack ci impegniamo a migliorare giorno per giorno. In questo momento gran parte della nostra attenzione è rivolta all’ambiente, come rivela il nostro report annuale sulla responsabilità sociale d’impresa e i prodotti ecocompatibili introdotti nel nostro assortimento”, spiega il nostro responsabile delle vendite Henrik Hansen, visibilmente entusiasta del nuovo astuccio eco-friendly, realizzato in plastica biodegradabile e compostabile derivata principalmente dal mais.

Prosegue Henrik: “Siamo ben consapevoli del crescente interesse dei media, ma anche dei nostri clienti, verso le alternative ecocompatibili. Pertanto, pensiamo sia arrivato il momento di introdurre un’alternativa ecologica ai classici astucci in plastica. Speriamo che i nostri clienti l’apprezzino.”

Quando le idee diventano realtà

Forte di oltre 25 anni di esperienza nello stampaggio a iniezione e di una nuova laurea nella lavorazione delle materie plastiche, Henrik Jensen è responsabile dello sviluppo di questo nuovissimo concetto. “Al giorno d’oggi i rifiuti in plastica rappresentano un enorme problema”, afferma, “perciò sono particolarmente orgoglioso del fatto che l'azienda per cui lavoro desideri diventare il primo produttore al mondo nel campo degli astucci per gioielli ecocompatibili”.

È ormai da qualche anno che pensiamo di produrre astucci per gioielli in bioplastica, e sempre più clienti ci chiedono un’alternativa ecologica ai tradizionali astucci in plastica. Durante la formazione di Henrik, lo scorso anno, questa idea è finalmente diventata realtà. Racconta Henrik: “La mia insegnante era particolarmente convinta della validità delle bioplastiche, per cui le ho chiesto di fornirmi i recapiti di potenziali fornitori. Ho organizzato un incontro con uno di questi fornitori e ho lanciato il progetto “astuccio in plastica ecocompatibile”.

Avete detto mais?

La plastica non è tutta uguale, e neanche la bioplastica. L’insieme dei materiali impiegati deve essere idoneo per il prodotto che si desidera realizzare. Un astuccio per gioielli, ad esempio, deve avere caratteristiche diverse da quelle di un incarto per banane. Nei nove mesi successivi al lancio del progetto, Henrik ricevette molti materiali diversi, sperimentandoli fino a trovare la combinazione di componenti più adeguata.

“I primi campioni furono realizzati in puro PLA, un polimero derivato dalla farina di mais. Purtroppo questo materiale si è rivelato troppo fragile per sopportare il processo di lavorazione dello stampaggio a iniezione, che è relativamente impegnativo”. Prosegue Henrik: “Successivamente, abbiamo optato per una combinazione di PLA e PBAT, un altro componente biodegradabile. Sperimentando diverse proporzioni, abbiamo finalmente trovato la combinazione perfetta”.

In conclusione: gli astucci per gioielli Torino Bio sono composti principalmente da bioplastiche derivate dalla farina di mais, con altri componenti biodegradabili. Persino i pigmenti utilizzati per colorare gli astucci sono biodegradabili.

La differenza C’È!

Il nostro obiettivo è fare in modo che l’astuccio Torino Bio abbia lo stesso aspetto dell’originale astuccio Torino. Tuttavia, ci sono alcune differenze. La densità degli astucci Torino Bio è del 40-45% superiore (ovverosia, sono più pesanti) rispetto all'astuccio originario. Inoltre, il colore nero è leggermente meno intenso, ma la differenza è veramente minima, e si avverte solo quando i due prodotti sono fianco a fianco. Racconta Henrik: “Grazie alla diversa densità, l'astuccio Torino Bio risulta leggermente più pesante, dando quasi l’impressione di un prodotto di qualità superiore. In più, riporta stampigliato il nostro logo eco-friendly, così potrete dimostrare ai clienti la vostra coscienza ecologica. Dovete assolutamente vedere questo astuccio dal vivo!”

Ma quanto costa l'astuccio “green”? Poiché le materie prime sono più costose e il tempo di produzione leggermente più elevato, la serie Torino Bio ha un costo leggermente superiore alla serie Torino originale.

Qual è il tempo di decomposizione?

Il motivo per cui si decide di produrre astucci in bioplastica, ovviamente, è per avere contenitori biodegradabili, o compostabili. Quanto tempo occorre a questo astuccio per decomporsi?

“In un impianto di compostaggio industriale sono necessarie da due a otto settimane perché l’astuccio si decomponga, rilasciando acqua, biomassa e CO2”, spiega Henrik, e prosegue: “La differenza è data dallo spessore del materiale, in quanto gli astucci per gioielli sono generalmente piuttosto spessi, perciò il tempo di decomposizione è più lungo rispetto, per esempio, a una bottiglia di plastica”. L’astuccio Torino originale non è assolutamente compostabile e può essere riciclato unicamente fondendo e riutilizzando la plastica per altri scopi.

È commestibile?

No, gli astucci Torino Bio non sono adatti al consumo alimentare. Le bioplastiche impiegate, tuttavia, sono approvate dalla FDA, il che significa che, in teoria, si potrebbero utilizzare come portapranzo. Nella pratica, però, sconsigliamo di utilizzare questo astuccio per trasportare alimenti, in quanto i macchinari e il processo produttivo della Westpack non sono concepiti per la produzione di contenitori per alimenti, né sono approvati dalla FDA. Tuttavia, questi astucci sono l’ideale per i gioielli, e ovviamente ne prevengono l’ossidazione.